giovedì, 25 gennaio 2007
di Espero_gv1930

Disegni astratti, schemi, foto colorate, abbozzi al sapor di gesso accennati su una vecchia lavagna rovinata. Sono decine i modi con cui gli insegnanti provano a descrivere nelle scuole cosa succeda all'interno delle miliardi di cellule che costituiscono il nostro corpo e quello degli altri essere viventi. Io mi ero sempre fatto tante idee strane che forse finivano con l'avvicinarsi alla realtà anche se certe cose, certi concetti e certe particelle, proprio non me le figuravo. L'elettrone ad esempio, la sua doppia natura, il suo essere onda e particella. Proprio non mi andava giù

Oggi vi riporto un video di qualche tempo fa. Il video della Studio Daily ricostruisce con la tecnologia del digitale attimi della vita nascosta ed effimera delle cellule. Il video è accompagnato da una musica minimalista che calca la leggerezza di questi nuclei.

Questo video è l'ennesima dimostrazione dello sviluppo della tecnologia e delle sue applicazioni ma proprio in questi giorni sto riflettendo sulla reale valenza di questa innovazione. Ascolto voci che dicono di stare attenti perchè ormai viviamo all'insegna della meraviglia e lo scetticismo, specialmente in noi giovani, rischia di assopirsi. Voci dicono che tutto quello di cui ci meravigliamo non è che l'evoluzione diretta di cose che esistono già da un centinaio di anni o in certi casi da secoli. Le stesse voci ripetono che la comunicazione non è cambiata, è accellerata. La tecnologia ci aiuta a fare meglio e più velocemente cose che abbiamo sempre fatto in fin dei conti: spostarsi, comunicare e così via.

Queste voci parrebbero escludere la medicina che, almeno secondo me, cammina sentieri che prima erano ignorati o ritenuti folli. E' un ragionamento che mi affascina e mi intriga, devo rifletterci.

In ultima battuta c'è chi lancia un monito al mondo. Mondo ricorda che le idee, le idee grandi, quelle che cambiano il mondo, vengono da te stesso uomo, non cercarle nel mutevole dedalo della rete. L'uomo perde consapevolezza di se e lascia che la mente si perda nell'astratto labirinto delle cose. L'alterego online si fa estensione dell'anima, espressione dell'inespresso e sublimazione del reale ... così si rischia grosso.

A tutte queste voci devo ancora dare un nome, un senso, un quadro, un mio punto di vista.

Continuerò a leggere e poi cercherò di mettere nero su bianco quello che potrebbe essere uno dei nodi della mia generazione.

Alla prossima!

Filippo