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Ecco un resoconto dettagliato e cronologico della mia recente disavventura con Telecom Italia che mi ha impedito di comunicare con il telefono di casa e la connessione ADSL, quindi di scrivere sul blog.
Lunedì, 29 gennaio
Dalle ore 11 circa il mio telefono di casa è muto e la mia connessione ADSL (Alice) non funziona. Incominciano le prime smadonnate. Dopo pranzo alle 14 circa telefono al mitico 187. Mi risponde un sognore che mi dice che "c'è un problema alla centrale" e che entro le 19 dovrebbe essere risolto. Ovviamente non 'è così. Dopo cena (ore 21) ritelefono con il mio cellulare al 187. Mi assicurano che entro le 11 di mercoledì (le famose "48 ore dopo la segnalazione del guasto") il tutto dovrebbe ritornare alla normalità.
Martedì, 30 gennaio
Il telefono continua ad essere completamente muto, l'ADSL è down.
Mercoledì, 31 gennaio
Alle ore 14, ora prefissata per la riparazione del guasto, il telefono continua a non funzionare. Telefono di nuovo al 187 piuttosto adirato. Mi dicono che "entro le 48 ore" significa entro "la mezzanotte di oggi". Un ragazzo mi liquida dicendo che di non preoccuparmi che i tecnici "lavorano 24 ore su 24". Questa cosa mi puazza un pò e dopo cena, per puro scrupolo, richiamo il 187. E' una signorina che mi risponde e che mi avverte che dalle 20 in poi i tecnici smettono di lavorare per cui se ne riparla domanimattina. Ma non lavoravano 24 ore su 24?
Giovedì, 1 febbraio
Alle ore 9 il telefono non dà alcun segno di vita, nonostante le precedenti assicurazioni di Telecom. Telefono (di nuovo, accidenti) al 187 mi risponde una ragazza che mi dice che il guasto verrò riparato "questa sera". Sconsolato riattacco la conversazione in faccia all'operatrice senza nemmeno salutarla. Poi, per pura intuizione, alzo la cornetta del mio telefono di casa: adesso funziona! Passano alcuni minuti e ricevo una telefonata da un tecnico telecom: è tutto a posto, si era staccato un filo. Tre giorni per riattaccare un filo? Vabbè tutto sembra essere a posto adesso. Incrociamo le dita e tratteniamo il respiro...
su rete 4 sta andando in onda il film di Spielberg su come Silvio Berlusconi, con l'aiuto di mamma Rosa abbia salvato un po' di ebrei dai campi di concentramento.
Non ci credete?
Allora non avete mai letto Una Storia Italiana, dove a pag. 6, parlando della mamma, troverete scritto:
"La sua vita era così: ogni giorno avanti e indietro su quella strada, prima con la mia sorellina nella pancia e poi di fretta alla sera per tornare ad allattarla. E con un ricordo indimenticabile. Quello di vedersi un mitra piantato sul petto e la quasi certezza di lasciarci la pelle. Accadde quando in treno impedì ad un ufficiale delle SS di portar via una signora ebrea destinata al campo di sterminio. Tutti erano paralizzati dalla paura, ma non mia madre. Afferrò per il bavero l'ufficiale tedesco e si mise a gridare... il tedesco incredulo le dette uno spintone facendola cadere e le puntò addosso il fucile... ma lei ebbe il fegato di continuare... allora quello si guardò intorno e vide tutte quelle facce spaventate che erano diventate minacciose... il tedesco diventò paonazzo, strinse il dito sul grilletto, ebbe un attimo di esitazione e poi se ne andò...il treno ripartì, mia madre aveva vinto... non si è mai vantata di quell'episodio. Lo raccontarono i suoi quotidiani compagni di viaggio..."
Avete capito?
Fa nulla che sia un esempio lampante del principio di inverificabilità degli eventi tanto studiato da Karl Popper (quando è avvenuto? Su che treno? chi erano i testimoni?), volete mica rovinare il giorno della memoria dopo il giorno del compleanno di Mamma Rosa?
"Comprendo mia moglie ed ho interpretato il suo gesto come un gesto di grande amore. In quest'ultimo periodo sono stato un marito assente, nervoso, per nulla comprensivo e soprattutto un pessimo amante. Lo stress, l'eccessivo lavoro, i tanti problemi quotidiani mi hanno allontanato da lei e da quello che fino a qualche mese fa era un piacevolissimo dovere coniugale. Per questo lei ha voluto giocare l'ultima carta, credeva che io non fossi più un uomo virile, come lo sono sempre stato. Si è vista trascurata e non amata e per questo ha deciso di prendere in prestito quelle stupide pillole e 'svegliare' i miei istinti sopiti in questo modo. Una cattiva forma fisica, associata all'eccessiva dose di viagra, hanno causato questo principio di infarto che, però, fortunatamente è stato presto per tempo. Da oggi poi la mia vita cambierà: meno lavoro, meno stress, meno abusi di sigarette, cibo e alcol e più attenzione verso il mio fisico e soprattutto verso mia moglie".
In effetti mettere due pasticche di viagra nel vino dell'operio edile di Frosinone per ravvivare il "menage matrimoniale" potrebbe essere vista come una prova d'amore. La trascurata consorte (abituata o ad altre prestazioni da parte del marito o ad una distorta percezione delle attività amorose degli operai edili tout court: [nei film porno la classe proletaria ha delle rivalse che la vita e la Storia hanno difficilmente concesso]) l'avrà fatto senza alcun intento punitivo e poi la faccenda è finita tutto sommato bene.
Per comodità, però, vi riporto quelli che sono i principali effetti collaterali del citrato di sildenafil (che sarebbe il nome generico del viagra): congestione nasale (specie se siete pinocchio), dispepsia (che uno legge sul "garzanti linguistica" on line che dice: "alterazione della funzione digestiva" e pensa: "Ma come, la cattiva digestione ha un nome così brutto?" Ebbene si. Se poi volete anche una prova meta-semantica, andate alla voce dispepsia su wikipedia: al momento ancora nessuno ha avuto lo stomaco di farne una descrizione esaudiente), diarrea, (vabbè, questa è facile), cefalea (ci cui c'è la variante "a grappoli", quando la testa vi viene spremuta come per estrarre succo d'uva), vomito (vale lo stesso ragionamento fatto per la diarrea), vampate (che a primo acchito si pensa vengano solo alle donne in menopausa. No, a quanto pare riguardano anche noi maschietti. Di solito si manifestano anche con le figure di merda, specie se vi scoprono a prendere il viagra: [ah, poi dopo vi racconto un aneddoto buffo], priapismo (di cui, invece, c'è una definizione su wikipedia. Comunque, senza che andiate a leggere, vi dico di che si tratta: è un'erezione persistente [almeno 4 ore]. Si dice che sia anche dolorosa, ma è una voce messa in giro dalla Pfizer, la ditta produttrice del Viagra, perché, tra tutti gli effetti collaterali, è quello che sta più sul culo alla casa farmaceutica). Inoltre pare che tra gli effetti collaterali ci siano anche presunte "alterazioni del visus con disturbi nella discriminazione dei colori" . Probabilmente perché quando il sangue affluisce laggiù, ti scoperesti qualsiasi essere umano, indifferentemente dal colore della pelle. "Per lo più questi effetti collaterali sembrano essere dose dipendenti". Quindi tendono a verificarsi se si eccedono le dosi. Ah si, se si manda giù il citrato di sildenafil con del vino, c'è anche la possibilità di morire (che sembra essere l'effetto collaterale più duraturo).
p.s.
prima che dimentichi, ecco l'aneddoto buffo:
Christiaan Barnard , il cardiochirurgo che eseguì il primo trapianto di cuore nel 1967 poco prima che morisse (nel 2001), pur non esercitando più la professione (aveva smesso di trapiantare cuori nel 1983), era comunque in giro per il mondo per conferenze: la sua compagna (s'era sposato tre volte, l'ultima nel 1988 con Karin Setzkorn che aveva appena 18 anni [lui 66]) aveva scoperto che nella valigia, il dottor Barnard aveva nascosto dei preservativi. Chissà: forse Karin avrà pure sorriso nello scoprire i goldoni. Di certo il sorriso le si congelò quando, frugando meglio, trovò anche un paio di pillole blu. Episodio che all'anziano (ed arzillo) cardiochirurgo costò il divorzio.
(nella foto il chirurgo rubacuori mentre palpa le cosce di lady D, presa un po' in contropiede)
In questi giorni si sta svolgendo, in Inghilterra, il processo per i falliti attacchi terroristici che avvennero a Londra il 21 luglio del 2005, quelli che , per fortuna, andarono a vuoto. Per certi versi, mi sembra ci si trovi di fronte ad un processo molto simile a quello a Saddam Hussein. Nel senso che si sa già, ovviamente, come andrà a finire (non con l’impiccagione degli imputati, spero, ma comunque con la loro condanna a un numero smodato di anni di carcere). Chiaro che da una parte c’è la necessità di chiudere il caso al più presto possibile, per dimostrare che la lotta al “terrore” sta dando i suoi frutti; dall’altro ci sono le prove “schiaccianti”, i famosi/famigerati filmati a circuito chiuso (che in inglese chiamano in maniera ovviamente molto più sintetica, ma anche più simile alla sigla di un sindacato, CCTV). Ora su questi CCTV ci sarebbe da parlare per ore, se non si avesse paura di venire filmati nel frattempo. E’ chiaro che ci sono validi argomenti sia a favore sia contro il fatto che tutto ciò che accade sul suolo pubblico (e si spera “solo” su quello pubblico) debba essere filmato e disponibile per esami accurati da parte delle “autorità”. A mio avviso, le ragioni a favore pesano, ma quelle “contro” pesano di più (ricordiamoci, al riguardo, un sintetico quanto inquietante post di Daniele del 12 gennaio). In ogni modo, questo non è ciò di cui voglio parlare ora.Ed eccomi qui... Anche io imbarcato su questa nave,che veleggia tra i tortuosi mari della rete... Un grazie a Daniele per avermi invitato a bordo.
Mi presento:sono Fulvio,il Don per gli amici.
Da un pezzo facevo visita a questo blog,dove nei vari post vengono trattate argomentazioni interessanti,e tra l'altro ben scritte...
Cercherò di fornire spunti ed occasioni di discussione dalla mia Partenope,terra di artisti e filosofi,scissionisti e affiliati... Una città dove tutto è il contrario di tutto,e che troppo spesso balza agli occhi della cronaca per le sue vicissitudini.
Ma,citando i versi di una canzone del trio comico "La Smorfia",nonostante le strade crollino,il mare inquinato,case come prigioni... Napoli è sempre il paese del sole,il paese del mandolino...
E dove,ad un panorama del genere..![]() |
..si contrappone la visione del quotidiano.. |
Ordunque...ehmm...siamo qua, nel meraviglioso mondo dei clown, che ficata. Si può dire ficata?
Io ci entro a pennello, credo. Me lo son meritato sul campo, visto che pochi giorni fa, uscendo dalla doccia, ho fatto uno scivolone degno del miglior charlie chaplin. E ancora ne sento i postumi sul groppone. E' sufficiente? Comunque mi presento: gigi è il mio nome, luigi all'anagrafe. Il salento è la mia terra di provenienza, l'emilia romagna è stata la mia terra di transito, quella d'arrivo, ancora, non lo so.
Faccio "visita" a questo blog da un pò di tempo. Emicranie a parte (scherzooooo!) lo trovo molto interessante. Più o meno com è interessante questa nostra stimata società. Così affascinante, così malata, così post-moderna, così antica, così illogica, così oscura.
"Fatevi disprezzare, dissentite quanto potete. Fatevi un gazebo oblungo, amate gli sciocchi artisti beoni, i buffoni, le loro rivolte senza senso, le tenerezze di morte, i cieli di prugna, le assolutezze, i desideri di volare, le risorse del corpo, i misteri di donna Catena. Fate fogli di poesia, poeti, vendeteli per poche lire"...O almeno così si esprimeva un vecchio poeta/scrittore delle mie parti. Che in un blog come questo, magari, c'avrebbe sguazzato a meraviglia...
Mi inserisco nel dibattito America - americanismo - antiamericanismo ecc. Quattro anni fa ho avuto la fortuna di trascorrere un anno negli USA. Vivevo in California, un posto gia' molto piu' liberal rispetto alla media degli StatiUniti (anche se la pena di morte ce l'hanno sempre), io poi ero a Santa Cruz dove in pratica sono rimasti fermi agli anni '60 (peace&love, droghe libere, tutti scalzi per riscoprire il contatto con la natura, e cosi' via). Ciononostante ho potuto viaggiare abbastanza, e conoscere varie realta' made in Usa. Secondo me ci sono cose che si capiscono solo vivendoci, in un posto. Ovviamente con questo non voglio elevarmi a portatore della Verita' perche', ripeto, mi ritengo, almeno in parte, un priviliegiato, per aver avuto la possibilita' di fare l'esperienza di trascorrere un anno dall'altra parte del pianeta.
Comunque, il problema con l'America e': cos'e' che la rende speciale? Perche' all'America spetta di diritto il ruolo (il compito, la missione, ognuno la chiami come vuole) di difendere l'ordine mondiale? Ne e' davvero all'altezza? Senza dubbio ci sono cose di cui dobbiamo essere debitori, al popolo Usa. Daniele ne fa una corposa e condivisibile lista in uno dei suoi recenti post. Ma l'America non e' solo quello. E' soprattutto altro.
L'America e' un paese dove non c'e' liberta' d'informazione. Prendete la Tv. Ci sono in media una decina di 'news channels'. Senza dubbio il piu' interessante e neutrale e' la CNN. Neutrale=non dice bene, ma non dice neanche male del governo. Gli altri, tutti, offrono un servizio piu' o meno simile al Tg4. Sara' per il fatto che ho avuto la sorte di trovarmi li' a cavallo tra il 2002 e il 2003, quando il meccanismo che sta portando meta' del mondo a morire, e l'altra meta' a cacarsi addosso (vedi alla voce Iraq) stava appena avviandosi. Ma, in quei mesi, ho acquistato la chiara cognizione del concetto di Propaganda (il Berlusconi del 1994, o del 2004, al confronto fa la figura dell'uomo di Neanderthal). Da noi c'e' ancora un'Authority che di tanto in tanto interviene, c'e' ancora spazio per una controinformazione televisiva. In America no, e questo non e' un buon biglietto da visita per 'la piu' grande democrazia del mondo'.
Bisogna fare una precisazione, diciamo cosi', di geo-politica. Gli Stati Uniti hanno una superficie immensa. Non si possono prendere come UN SOLO paese. Tra le due coste e l'interno c'' una differenza enorme. Se avete mai attraversato gli States da una costa all'altra (non fatelo in autobus, come lo stolto qui presente ha fatto), vi sarete resi conto che gran parte degli StatiUniti e' un immenso deserto, dove si ha la sorte di incontrare le seguenti entita': a)McDonald's, b)tornado, c) bandiere americane. La bandiera e' ovunque, un po' come le telecamere a circuito chiuso a Londra. I bambini, a scuola, ogni mattina devono giurare fedelta' alla bandiera a stelle e strisce. (Strano che quando questo lo fanno fare ai bambini in Cina si parli di dittatura comunista, invece in America e' fedelta' alla patria). Un immenso deserto, dicevo, dove la gente ha a mala pena la corrente (perche', toglietemi tutto, ma non la Tv), non ha mai varcato l'oceano ne' a est ne' a ovest, e' cresciuta giurando fedelta' alla bandiera USA, che quando il presidente parla si mette la mano sul cuore e ascolta, che crede fermamente che nella Bibbia sia scritto che l'America debba liberare il mondo dal Demonio (Demonio non meglio identificato, ma comunque con almeno un "Hussein" o "Ali'" nel nome). Un immenso deserto dove esiste ancora il reato di sodomia (anche per i vampiri, Visko!). Dove si 'amministra' la pena di morte in nome della Giustizia, ma solo se sei nero e/o povero. Insomma un mondo culturalmente regredito, che pero' poi a votare ci va, e vota per quello che la Tv comanda.
L'America e' uno stato di polizia, dove la polizia la fa da padrona e dove rallentare allo stop senza fermarsi, in un paese di 30.000 anime alle 3 di notte, puo' costarti l'arresto (le macchine della polizia escono davvero dall'oscurita', all'improvviso. Come in "Hazzard"!). Un paese dove a capodanno tutti in strada, ma in centro a San Francisco la polizia e' in assetto anti-sommossa e fa le cariche contro quelli che hanno una bottiglia in mano (ovviamente arrestandoli). L'America e' un paese dove l'etica non esiste e dove il Denaro e' il comune denominatore di ogni attivita' (vedere alla voce Enron). L'America e' un paese dove il riscladamento e' sempre al massimo e dentro casa si gira in mutande, dove se squilla il telefono mentre sei sotto la doccia vai a rispondere lasciando l'acqua aperta, dove se parti per le vacanze la tv e la luce li puoi lasciare accesi. Tanto le bollette sono comprese nell'affitto. E maledetti cinesi che riscaldano il mondo. Mi fermo, perche' divento qualunquista, me ne rendo conto. La corruzione certo non esiste solo negli Usa, e la cultura ambientalista non trova in Italia un terreno piu' fertile che altrove.
A questo aggiungete soltanto che parliamo di un paese che, Storicamente, ha cominciato a esistere nel 1492 (data che ovviamente gli americani non festeggiano, soltanto gli immigrati a Little Italy), e che pensa che l'Impero Romano fosse un covo di barbari che passavano il tempo a gettare gente in pasto ai leoni (chiaro che lo facevano, ma tutto qui?). Cos'e', allora, che lo rende speciale? Cos'e' che, a parte la Propaganda interna, e la "paganda" esterna, gli ha conferito il titolo di difensore della Liberta'?
Capitemi, non voglio fare la piu' grossolana delle generalizzazioni. In America ho incontrato alcune tra le persone piu' intelligenti della mia vita. Molti studiano latino e greco e si interessano di storia antica. Il sistema accademico e' il migliore in assoluto (sebbene iper-costoso), ed e' interamente basato sulla meritocrazia (concetto in Italia ancora ignoto). Milioni di americani sono scesi, e continuano a scendere in strada a manifestare contro la guerra, contro Bush e contro "l'americanismo" incondizionato, pigliandosi un sacco di botte per questo. La radio e i giornali rischiano ogni giorno la vita facendo "controinformazione".
Non cerco di mettere l'America alla gogna. Non ne avrei nessun diritto, ne' intellettuale ne' morale. Ma, at the end of the day, la domanda rimane: qual e' il vero pregio dell'America? Saluti dal gelido nord.
Allora vado?.. Vado.
Eccomi, BellaPiero, appena entrato a far parte di opinionsofaclown, grazie Daniele per l'invito. Era un pò che vi leggevo e mi piaceva molto, sia il contenuto sia lo stile disinvolto con cui si scrive. Cercherò di non stonare col contesto, sperando anzi di contribuire con la mia prospettiva "extra-italiana", quasi quasi potremmo dire "extra-europea" visto che qui l'euro non la vogliono, ovvero scrivendo dalla Scozia, paese in cui risiedo da un pò, e nel quale risiederò per parecchio (almeno 3 anni, salvo ripensamenti). Sarà interessante (lo spero) discutere di come loro vedono noi, di come noi vediamo loro, di quello che non vorrei vedere ma vedo ogni giorno, ecc. Per adesso mi limito a salutarvi tutti e a sperare che questo sia l'inizio di una bella esperienza.
PICCOLA NOTA BIOGRAFICA
Il fatto che ne stiamo parlando pubblicamente di questa vicenda è positivo. Da bravi clown laviamo i panni sporchi davanti al pubblico pagante e non attraverso messaggi privati o e-email insabbiatorie.
Quando aprì il mio blog a più voci sapevo benissimo che potevo incappare in simili incidenti di percoso.
Nick è da sempre considerato una delle voci più geniali di questo blog. Le sue opinioni sono sempre state accettate in modo provocatorio, anche quelle che più stonavano con "la linea editoriale". Fermiamoci qui: linea editoriale non significa che abbiamo un manifesto di intenzioni o un gruppo editoriali che ci finanza e che ci indica la rotta da seguire. Eppure questo blog constituendosi ha sviluppato una certa forma, ha intrapreso una direzione ben precisa e esplicita, indipendentemente da ciò che diceva di voler essere. Basti vedere in che modo la rete "percepisce" il nostro blog. Un piccolo esempio è questo. Ma a differenza dei giornali che partono con un'idea precostiuita di "linea editoriale" un blog per essenza (caro luca) non può avere una linea automatica, data per il nome della testata o per bontà divina, ma tarata attentamente sui singoli post, sulla reputazione che ha sul web, sulla discussione che ingenera nei commenti o altrove, sulla storia raccontata dai suoi archivi, sullo stile di scrittura, su segnali e meta-segnali vari: tutte cose che sono a portata di click per un “utente del Web” accorto e consapevole come io ho sempre considerato Nick, il quale offrendosi come autore secondo me ha sempre saputo a cosa andava incontro approvando la sua presenza in questo nostro blog.
Detto questo, il post "incriminato" di Nick è stato considerato da me e da altri redattori "offensivo" nei confronti della comunità omosessuale. E' stata una considerazione personale? Soggettiva? Minoritaria? Può darsi. Ma questo mi ha indotto a sospendere (attenzione, sospendere, non cancellare) il post previa backup dello stesso per poterne discutere. Le dimissioni di Nick sono già state respinte in altra sede e non ho nessuna intenzione di cancellare la sua registrazione di autore. Anzi allego il suo post affinchè si possa discutere collettivamente se la decisione presa è stata giusta, sbagliata, affrettata et simila. Niente di personale, ripeto, nei confronti di Nick il quale ha frainteso secondo me il concetto base di questa vicenda. Ovvero che la diversità di opinioni non può cozzare contro la dignità degli altri. Tutto qua.
ps Mi sono permesso di creare una nuova categoria "parliamoci addosso" per post come questi.
Sono giorni che i telegiornali bombardano l’italiano medio che dipende dalla tv per sapere qualcosa in più del posto dove vive, di notizie riguardanti temi che in maniera grottesca e piuttosto rozza vengono accavallati ai gossip sui LeleMoraBoys e altre leggende… Questi temi vengono così quasi profanati da tanta voracità mediatica e sono temi importanti: pacs, eutanasia, caso Welby, aborto, crisi israelo-palestinese, etc. Il popolo italiano “subisce” tutte queste notizie mangiando pasta alla carbonara e abbondando con i cucchiai di formaggio grattugiato, facendo poi sempre i soliti commenti che diventano routine e anestetizzano i cervelli. Adesso la maggioranza sta varando un disegno di legge per tutelare le coppie di fatto e, messa così, chi non è d’accordo? C’è un però: non è detto che sia così! Se così non fosse e se per caso la nuova legge “celebrasse” delle unioni alternative, minerebbe lo status della attuale società nelle sue fondamenta: la famiglia o meglio il nucleo famigliare come finora concepito verrebbe seriamente minacciato(…si cambia si cambia direte voi!...e mi sento infatti un po’ Rosy Bindi…). Ciò non mi scandalizza, mi fa riflettere: se la nuova legge darebbe una qualsivoglia ufficialità – e non solo dei diritti, anche dovuti - a forme di unione che non sono un matrimonio ma altro, quest’ultimo avrebbe una forma alternativa ad esso che gli farebbe una concorrenza spietata e diverrebbe come una vecchia libreria del centro che scompare di fronte alle nuovissime Feltrinelli Store. E ancora: se si sancisse in maniera “cerimoniosa” l’unione di due omosessuali, la società scenderebbe a un compromesso morale (si morale, non moralismi sterili) con una minoranza (per quanti gay ci siano, credo si possano chiamare senza offenderli una minoranza) sulla sua visione del mondo e sulla sua prospettiva di convivenza civile. Una cosa assai rilevante quindi, una riforma di una certa importanza che riguarderebbe tutti ma proprio tutti, con i gay che tirano i ministri per la giacca da un lato, i laici che la tirano da un altro e i non laici che la tirano da un altro ancora. Io non obbietto nulla al fatto che due persone dello stesso sesso si vogliano beno o che scopino sette giorni su sette in luoghi privati, non pretendo di convertire altra gente ai miei prinicipi, però il fatto che la legge potrebbe dargli una legittimazione morale (di nuovo!) ufficializzando questi rapporti, quindi approvandoli anche (anche non nel modo avventurista di Zapatero), coinvolgerebbe anche me e il modello di società in cui ambisco vivere, che nello specifico è un modello che conserva come unica e perseguibile l’unione uomo-donna, l’unica accettatabile per essa (ovviamente senza nessuna forma discriminativa verso i gay) e lasciando le altre unioni libere di esprimersi nella più completa trasgressione. E poi viva la trasgressione… ma che rimanga tale e che il modello rimanga fermo, senza essere cambiato per il capriccio di una minoranza, che finchè solo da tutelare nei diritti sarebbe grave non farlo, ma se questa minoranza volesse auto-legittimarsi volenti o nolenti, non credo che sia più un suo diritto.Nick24, giovedi 15 dicembre
Mi chiamo Filippo Carnevali e da quando ero in terza elementare, se non erro, sono scout. Per essere precisi sono uno scout cattolico dell'AGESCI, Associazione Guide E Scout Cattolici Italiani. Per essere ancora più precisi ho fatto 4 anni di lupetti, 4 anni di reparto, 1 anno di noviziato e sono al quarto anno di clan. A conti fatti ho 13 anni di scoutismo alle spalle.
Ebbene si. E dall'altra parte il nuovo template nato in queste ore parla da solo. Ma se proprio vogliamo ufficializzare la notizia, ci penso io: Opinioni di un clow da questo momento apre alla partecipazione di nuovi autori: un esperimento non definito nè definitivo ma deciso in gran segreto da tempo e che proprio oggi vede la luce. Era questa la novità annunciata in passato. Esattamente meno di un anno fa ho aperto con entusiasmo questo blog, ma, a poco a poco, ho scoperto le mille difficoltà di muoversi nella quotidianietà virtuale della rete cercando di contribuire al suo sapere pubblico in modo intelligente e mai banale. Queste difficoltà unite a degli stimoli esterni mi hanno convinto di "schiudere" Opinioni di un clown, di chiedere "aiuto", di non accontentarmi della mia sola voce, vibrante o debole che sia.
Dopo un primo tentativo, ci ho riprovato.
"Ciao a tutti!"
"Aiuuuutooo!"
"Azz. Già caduto. C'è qualcun'altro?"
"Ioooooooo!"
"...maddai non è possibile."
"Anche io cadoooo!"
"Ma che diavolo sta succedendo qui?"
"Cambio di stragioneeee!"
Rieccoci qui. Dopo un meritato riposto Opinioni di un clown ritorna ad essere aggiornato. E' ormai quasi un anno che tengo questo blog. Nella scorsa "stagione" ho capito le difficoltà di scrivere ogni giorno qualcosa di intelligente, ironico, pungente. Degno di essere pubblicato insomma. Non sempe ci sono riuscito.
Alcune "perle" ci sono state. La bufala sul disco di De Gregori che ha mietuto una vittima, un giornalista dell'Unione Sarda, che ha abboccato indegnosamente (per chi non lo sapesse quel giornalista è stato poi licenziato). Un'altra birichinata sugli esami di maturità che ha fatto infervorare centinaia di studenti maturandi. Senza alcune pretese di megalomania ritorno a scrivere umilmente i miei post anche per il prossimo anno. Con qualche sopresa che vi/ci aspetta. Ma per adesso non svelo niente. Buona lettura.
aneddoti
brevi
ce poco da ridere
celebrity s confessions
espropri culturali
ipse dixit
la palla e rotonda
newspapers
parliamoci addosso
personaggi
politichese
questa vecchia pazza rete
radioclown
ratzinger
sciamanesimo mediatico
shots
societa
tubo non catodico
tv ed altri soprammobili inutili
visto ascoltato letto
welcome to lucca