lunedì, 14 maggio 2007
di Nick24

"I Dico sono una stupidaggine. E' evidente che non sono una priorità, ci sono diecimila modi, e l'esperienza personale lo insegna, per sistemare le proprie cose in modo corretto ed equo, anche al di fuori della sacra famiglia. In Italia i Dico sono solo tattica testimoniale di partiti minori. Le priorità sono altre, e in quantità. E bisogna sapere che su questioni come la famiglia non si può decidere come per la Finanziaria o la legge di Bilancio. Nè ridurre tutto a strame ideologico."
Massimo Cacciari, "La Stampa", 14 Maggio 2007 

mercoledì, 04 aprile 2007
di Nick24

"La cosa più strana che ho sniffato? Mio padre. Ho sniffato mio padre. Era stato cremato e non ho potuto resistere alla tentazione di farmi un tiretto. Mio padre non avrebbe fatto una piega. E' andato giù piuttosto bene e sono ancora vivo"

Keith Richards, The Sun, 4 Aprile 2007

di luigipisanelli

Io invece mi permetto di utilizzare il “panorama mediocre dei blog” (ma ne siamo poi sicuri? Invito a far visita, a tempo perso, al blog di Beppe Grillo, per esempio. Bhè, tutto mi sembra tranne che un panorama mediocre. O almeno, il panorama potrebbe essere mediocre, ma il modo in cui lo si tratta, no.) per apertamente schierarmi CONTRO la morale cattolica. Sicuro che, questa presa di posizione, non offenda questo credente o quel difensore della croce, come tanti (non mi sono mai premurato di contarli) ce ne sono. Sicuro anche perché, le prese di posizione, com è noto, non offendono. Volendo prescindere un attimo dall’attualissima disputa su Di.Co, coppie gay, riconoscimenti di diritti più o meno sacrosanti (esistono diritti sacrosanti e diritti malsani?), punterei l’attenzione sul “grande pensatore” (così come definito da nick24) cattolico J. Ratzinger. Colui il quale, a pochi giorni dal suo “insediamento” lanciò i primi strali inquisitori contro Harry Potter definendolo una creatura malvagia. Spero soltanto che una voce pietosa abbia spiegato a Sua Eminenza che Harry Potter altro non è che una creatura fantastica partorita dalla mente di una scrittrice inglese e che ha avuto e continua ad avere un grande successo nelle librerie soprattutto tra i più giovani.

Francamente non m’importa una beneamata se S.E. Mons. Rino Fisichella (ma è annoverato tra i grandi pensatori anche lui?) tiene “pleonasticamente" a precisare (ah! questi pleonasmi impertinenti!) che la Chiesa non ha nulla contro i gay e che peraltro è risaputo che tra le sue fila ve ne sono molti (ah si?). Conosco un noto pensatore cherokee, in onda nel pomeriggio su Radio2, che avrebbe le parole giuste a commento di questa  dichiarazione. Ma qui non siamo alla radio. Rimando i lettori all’ascolto di 610, programma radiofonico di Lillo&Greg, in onda tutti i giorni dalle 17 alle 18. Sempre che non sia considerato panorama eccessivamente mediocre anche quello. Ma torniamo al “grande pensatore” cattolico.

L’allora cardinale J. Ratzinger fu firmatario nel 2005 del Compendio del Nuovo Catechismo della Chiesa Cattolica, quale presidente della commissione speciale che lo redasse. Attraverso il libro Non credo di Giorgio Galli (grazie visko per la segnalazione), sono venuto a conoscenza dei contenuti di questo importantissimo compendio. E non nego che di passaggi interessanti ve ne sono. Considerata la straordinaria attualità dei temi, vorrei qui prendere in considerazione la parte in cui il compendio si occupa di sessualità. Ora, già il paradosso per il quale chi non pratica la sessualità si sente autorizzato a dettarne le regole, potrebbe far storcere il naso ma un passo in avanti lo facciamo quando si elencano i “principali peccati” contro la castità. Eccoli:  “…l’adulterio, la masturbazione, la fornicazione, la pornografia, la prostituzione, lo stupro, gli atti omosessuali. Questi peccati sono espressione del vizio della lussuria…”. Come giustamente fa notare Galli la giusta condanna della pedofilia è accompagnata da strane equiparazioni (gli atti omosessuali con lo stupro), nel quadro della indimostrabile asserzione che la castità sia una virtù contrapposta al vizio.

Non lo so, a me viene in mente quell’episodio biblico magari poco conosciuto ma abbastanza esplicativo, contenuto nel secondo “Libro dei re” (23-24) in cui un gruppo di ragazzi beffeggia il profeta Eliseo perché calvo: lui li maledice nel nome del Signore e vengono fuori due orse che ne mangiano quarantadue (di bambini). Questa è storia sacra? Oggi il “grande pensatore” Ratzinger ci conferma con beata sicumera che “l’inferno esiste. Ed è eterno”. Probabilmente domani ci dirà che all’inferno ci vanno i bambini che raccolgono le figurine di Harry Potter…

Il punto più alto, a mio avviso lo raggiunse quando pontificò dagli scranni vaticani: “L’uomo che non mette Dio al primo posto nella propria vita perde la sua dignità”. E il lavoro? E la logica? E il diritto? E il libero pensiero?

Inviterei chi crede che pensatori laici siano Grillini e “qualcun altro più importante” a documentarsi, altrimenti corriamo il rischio di continuare a non capire Nietzsche, il quale faceva appello al senso di responsabilità, a non gettare alle ortiche la nostra intelligenza, la nostra volontà, a non farci prendere al laccio da una grossolana prepotenza penosamente (perchè pastoralmente) travestita.

E che il dibattito continui, se proprio non dagli studi di Porta a Porta, almeno in qualche "mediocre panorama". Tipo un blog...

lunedì, 02 aprile 2007
di BellaPiero

Nel caso ci fossimo dimenticati dell'importanza della famiglia, e del fatto che, a quanto pare, l'etica si fa con i "se" e i con i "ma", è giunto puntuale un nuovo forte appello della Conferenza Episcopale Italiana,  in breve, CEI. (Come a dire, o ci fai o ci CEI). Il reverendo presidente, Mons. Bagnasco, uomo dallo sguardo mite vagamente simile a quello di Renato Schifani, invita il fedele cittadino a ricordare che "quando si perde la cognizione corretta autotrascendente della persona umana" i capisaldi dell'etica rischiano di collassare. E con essa, l'essere umano. Nel suo ragionamento sobrio e lineare, il Monsignore spiega come lo smarrimento della cognizione corretta autotrascendente della persona umana porterebbe, dal riconoscimento legale della coppia di fatto gay, alla legalizzazione dell'incesto, al diritto alla pedofilia, fino alle crociate e all'indice dei libri proibiti (ah no, scusate. Quello va bene.).

Ora c'è poco da argomentare sulle esternazioni di Sua Eccellenza. Tra le varie possibili reazioni, forse la meno peggio sarebbe quella indicata dall'onorevole Pionati, passato dal TG all'UDC: "Solo un miracolo potrebbe consentire a esponenti della sinistra più becera ed estremista ["'sti brutti froci" non ce lo metti?] di comprendere la profondità di pensiero di Bagnasco". Bagnasco l'Oscuro, lo chiameremo d'ora in poi.

Il dibattito sui Dico va avanti da parecchio tempo su questo blog, e ognuno di noi clowns ha le sue opinioni e le difende come meglio crede. Io appartengo al gruppo (siamo un gruppo? boh, speriamo) di quelli in favore del riconoscimento legale delle coppie gay, se non altro per la piena convinzione che tutto questo scandalizzarsi per questa proposta di legge sia solo il frutto di interessi politici del Vaticano, da una parte, e pregiudizi medievali in generale, dall'altra. Direi che il commento del Monsignore rende abbastanza chiaro il livello a cui si sta arrivando pur di inventarsi (perchè di questo si tratta) "ragioni invalicabili" per fermare questo provvedimento. D'altronde, quale modo migliore che appellarsi alla cognizione corretta autotrascendente della persona umana? Voglio vedere chi prova a dire qualcosa contro la corretta cognizione autotrascendente della persona umana (Pionati, perdonami, ma non afferro la profondità di questa frase, e dunque mi fermo alla parte che mi fa ridere..) Uguaglianza? Pari dignità? Pari moralità? No, prima viene la corretta cognizione ecc., poi il resto. Sacrosanto.

I miei genitori mi hanno mandato alle scuole cattoliche, con la speranza/illusione che avrei ricevuto un'educazione religiosa e che, probabilmente, avrei tenuto sempre ben presente la corretta cognizione autotrascendente della persona umana (specie quando le suore ci picchiavano per le più svariate ragioni). Poi i miei studi hanno preso direzioni più secolari, più "illuministiche", e sono diventato un sostenitore della totale necessità di distinguere lo Stato dalla Chiesa. La libertà dell'individuo e quella del cittadino non devono essere confuse, a mio parere. Non si può, ovviamente, essere costretti a fare cose che vanno contro le proprie profonde convinzioni morali: nemmeno, e questo a mio avviso è fondamentale in uno stato di diritto, si può esigere che tutti si conformino alle proprie convinzioni morali. Ma di nuovo, questo è un argomento troppo ampio perchè una sola persona, per di più con pochi capelli come me, ne possa discettare da solo. Vi  invito dunque al dibattito.

Quello che mi sento di dire in maniera più ampia riguarda la CEI e, più direttamente, il Vaticano. Qualcosa che mi sconvolge ancor più della scoperta della corretta cognizione autotrascendente della persona umana. Ovvero, il fatto che dietro queste affermazioni e dibattiti ci sia l'accettazione, da parte del mondo intero, di una grande impostura: ovvero, del fatto che si permetta a un gruppetto di edifici nel cuore di Roma, esente dall'obbligo di pagare tasse, guidato da una società segreta (e arcaica) di clerici, che nella sua organizzazione interna non conosce nessun pratica democratica di trasparenza o di eguaglianza uomo-donna, nessun concetto di libertà di espressione, si permetta, dicevo, di avere tutta questa influenza. O meglio: che a tale "oggetto" si permetta ancora di esistere.

In tempi recenti, sotto Ratzinger, e prima ancora con Woytila, si è permesso a questa entità medievale di avere un ruolo nelle politiche delle Nazioni Unite su materie di grande rilevanza, ad esempio il controllo delle nascite e l'uso di contraccettivi. In Italia, la recente quasi caduta del governo (e certamente la prossima ventura) ha subito lo scossone finale probabilmente proprio dalle schiere vaticane (che, ovviamente, agiscono nell'ombra). Io più penso a questo fatto, e più mi sembra ridicolo, nel terzo millennio, avere a che fare con il Papa. Abbiamo l'Imperatore? No. Abbiamo la democrazia? Sì. Allora a che pro un vecchietto miliardario che non paga le tasse e che altri vecchietti miliardari hanno eletto vicario di Cristo? Ma non si diceva che la religione non era accessibile alla ragione umana (parola di quel mattacchione di Kant, non mia)?

La soluzione alle ingerenze perniciose di Ratzinger e dei suoi accoliti e alleati non è sfidare semplicemente la pretesa del clero di avere ruoli politici: è di mettere in questione la legittimità del Vaticano come Stato. Il tempo in cui questo ibrido istituzionale aveva diritto ad essere trattato come uno Stato è passato da parecchio, come lo è il suo diritto a campagne idelogico-politiche, e soprattutto alla gestione di "immorali" (mò ce vuole) somme di denaro, che ancora oggi gli viene concesso. Sarebbe un grande risultato per la riforma del sistema globale, per i promotori della "società civile globale", di porre lo sradicamento del Vaticano come obiettivo per i prossimi anni.

L'anno scorso ho avuto la possibilità di assistere a una "lectio magistralis" di un famoso prof in un'università inglese, Fred Halliday, un luminare nell'ambito della storia contemporanea. Quel giorno discuteva della politica di Benedetto XVI, criticandola aspramente. Riporto qui la conclusione del suo discorso (liberamente tradotta), che è diventato un pò la mia hit preferita, ovviamente dopo il discorso finale di Rocky IV:

E se tutto questo [l'abolizione del Vaticano] non può essere fatto per vie "istituzionali", allora potremmo considerare altri mezzi per raggiungere questo risultato che, ripeto, dovrebbe essere un'aspirazione per una società che voglia progredire. Magari arriverà il giorno in cui una mobilitazione di massa secolare e anti-clericale, raccolta da ogni parte del mondo, si incontrerà a Roma e semplicemente occuperà questa anacronistica e perniciosa istituzione: e così facendo abolirà l'autorità politica e diplomatica di papi e monsignori, e restituirà il Vaticano, la sua ricchezza e i suoi edifici, a una società secolare in cui la ricchezza è più equamente distribuita.

Tutto questo senza intaccare minimamente la corretta cognizione autotrascendente della persona umana.

di DanieleLombardi

"I Dico, l’omosessualità, non sono soltanto contro l’etica ma anche contro natura, e quindi destinati all’estinzione."
Roberto Calderoli, 1 Aprile 2007, La Padania

mercoledì, 21 febbraio 2007
di DanieleLombardi

"Un governo che non riesce a caratterizzarsi nelle sue scelte dal governo precedente ha vita breve. Terribilmente breve."
Daniele Lombardi, A.A.A Cercasi governo riformista disperatamente, 19 febbraio 2007

lunedì, 19 febbraio 2007
di DanieleLombardi

"Yankee go in mona!"
Scritta apparsa su uno striscione durante la manifestazione di Vicenza, ANSA, 17 febbraio

lunedì, 05 febbraio 2007
di DanieleLombardi

"Il calcio non può chiudere, i morti sono parte del sistema. La Fiat per rilanciarsi non si è certo fermata. Noi siamo addolorati, ma lo spettacolo deve continuare."
Antonio Matarrese, Presidente Lega Calcio, ANSA, 5 Febbraio

giovedì, 25 gennaio 2007
di DanieleLombardi

 "Ho visto ancora una volta Ballaro', bisogna fare un tipo di trasmissione simile anche a Mediaset. Bisogna che rispondiamo a questi attacchi."
Silvio Berlusconi, Agr, 25 gennaio

mercoledì, 24 gennaio 2007
di DanieleLombardi

"L'Italia con la nuova legge sui diritti TV? Potrebbe venire schiacciata da Paesi come la Spagna e la stessa Inghilterra, che hanno vincoli meno severi, come dire... meno orientati a una collettivizzazione di stampo marxista rispetto al nostro Paese."
Leandro Cantamessa, avvocato del Milan Calcio, Il resto del Carlino, 24 gennaio

mercoledì, 03 gennaio 2007
di DanieleLombardi

"Le baracche abusive bruciate non vanno ricostruite. Sento parlare di costruire campi nomadi più piccoli, allacciamenti di elettricità, recinti. Assurdo, sono soldi buttati via. Perché per la Lega il numero giusto di nomadi in via Triboniano è zero. Così come in tutto il territorio milanese."
Matteo Salvini, capogruppo Lega Nord al comune di Milano, Intervista al "Il Giornale", 3 gennaio

domenica, 24 dicembre 2006
di DanieleLombardi

"Signori benpensanti
spero non vi dispiaccia
se in cielo, in mezzo ai Santi
Dio, fra le sue braccia
soffocherà il singhiozzo
di quelle labbra smorte
che all'odio e all'ignoranza
preferirono la morte."
Fabrizio De Andrè, Preghiera in Gennaio, 1967, scritta in memoria di Luigi Tenco sulle polemiche di chi voleva negare al cantautore suicida un funerale cattolico

giovedì, 21 dicembre 2006
di DanieleLombardi

“Quando un medico gli ha chiesto se è allergico, Berlusconi ha risposto: Sì, ai comunisti”
Valentino Valentini assistente del medico personale di Berlusconi, SKYLife, 20 dicembre

martedì, 19 dicembre 2006
di DanieleLombardi

"Qui sfiliamo per difendere la nostra anima, il nostro cuore, le nostre tradizioni e il modello di societa' in cui crediamo. [...] A quelli che alle elezioni sono andati a votare con una maglietta con sopra scritto ’sono un coglione’: oggi non si trova più nessuno di quei ’coglioni’ che hanno votato Prodi, ma se ne trovassi uno vorrei chiedergli se non si sente un po’ più ’coglione’. Berlusconi aveva ragione".
Roberto Calderoli, manifestazione della Lega Nord a Milano, 17 dicembre

domenica, 17 dicembre 2006
di DanieleLombardi

"Solo un demente come quello che sta adesso al governo pensava di fare più spesa pubblica con più tasse."
Giulio Tremonti, TgCom, 16 dicembre