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Bella Piero! Io ho "trascurato" il blog ultimamente perchè non trovo che abbia molto senso così com'è: era questo che intendevo con "il panorama mediocre dei blog", un'infinita orda di opinionisti snobistici(me compreso) che emulano i pubblicisti veri, essendo letti da venti persone, che esse stesse considerano la tua opinione un passatempo frivolo mentre bevono il caffelatte. Ecco cosa sono veramente i blogger: intrattenitori da colazione o da nottefonda.
Daniele inizialmente utilizzava questo blog come un suo piccolo banco da lavoro dove faceva esperimenti (riusciti!) e dove "giocava" con le sue passioni (credo), il giornalismo e la politica. Ora il blog è come Ciccsoft (meno curato) o come altri blog collettivi, e lascia un po' il tempo che trova e il rischio dell'inerzia che tu dici è dimostrato. Forse dovremmo ripensare come usare il blog o forse no, sono io che farnetico...
Dovrebbe ritornare alla dimensione "giocosa" delle sue origine, e più che rifarsi al giornalismo - in Italia è pieno di giornali ed opinionisti che sanno tutto, a cosa servono i blogger? - dovrebbe secondo me rifarsi ai giornaletti di satira sconcia, svecchiandosi dalle solite cose della sinistra stereotipo, anzi dovrebbe porsi come obbiettivo, anche aldilà del contenuto e a livello di provocazione, di andare contro gli stereotipi per sua missione: appunto uno scherzoso gioco di satira, becera o raffinata ma contro gli stereotipi e i cliché, come per esempio: "la sinistra è il bene - la destra è la borghesia conservatrice che opprime la classe proletaria" non è sempre così e non esistono neanche più la destra e la sinistra. Oppure lo schierarsi sempre come se si dovesse giurare fedeltà ad uno schieramento, andando invece sulle idee e sulla politica vera e buona, che non sta a sinistra o a destra, ma in certi periodi sta a sinistra ed in altri a destra: io non so se alle prossime elezioni voterò centrosinistra o centrodestra, perchè prendo seriamente in considerazione le proposte che fa il centrodestra dei Berluscones, e non lo personalizzo in Berlusconi, che peraltro mi è simpatico, ma ambendo io a una sinistra socialdemocratica non anticapitalista e non antiliberista per forza, se essa si riduce a bandierine e contentini ideologici come i di.co (anche giusti volendo) o le basi Usa etc...non la condivido più e anzi scrivo che i politici di sinistra sono dei relitti degli anni70...
Fare magari un blog frivolo, trashissimo, scorrettissimo, etc..., non so se ne siamo capaci però. Vabbè ho divagato un po'...forse qualcosa si è capito, ma se ne può anche fare a meno di queste folli considerazioni!
Leggendo e rileggendo i post di Nick (bentornato!) e Piero (pur'atté, bentornato!) e di Luigi, mi rendo conto che le "due scuole di pensiero" sono ben rappresentate,quindi qualsiasi cosa io possa aggiungere - aldilà del partito preso - servirebbe tutt'al più da cornice per un un quadro su cui i colori continuano ad affastellarsi l'uno sull'altro spero non in maniera caotica.
Per comodità, soprattutto mia, allora elencherò dei punti per mettere insieme questa cornice, poi vedremo che ne salta fuori (tanto le cornici si posson sempre cambiare).
1. Nick ha ragione quando si parla di "metafisica della natura umana" e ha finanche ragione quando dice che c'è "una vera battaglia in atto: parte dell'Occidente trascinato da un grande pensatore come Joseph Ratzinger e parte dell'Occidente trascinato dai vari Grillini ed altri più importanti pensatori laici. Non altro".
Il punto è che il grande pensatore Ratzinger è anche papa Benedetto XVI, capo d'uno stato che, per quanto piccolo, ha un potere non indifferente : condizione che non tutti i seri pensatori laici possono soddisfare.
2. La potenza della Chiesa non è solo dettata da quelle prerogative che ha giustamente elencato Piero e che appartengono ai "diritti" (sic!) acquisiti dallo Stato Vaticano negli anni, soprattutto nel nostro paese.
Da quasi duemila anni (visto che i fondatori della Chiesa cattolica sarebbero Pietro e Paolo) questa istituzione è la più grande fabbrica di consensi che la storia umana ricordi. Una multinazionale che, come Nick ci ha riportato, ha 1.057.328.093 di fedeli (sarebbe più corretto dire fidelizzati).
Un'azienda che ha nelle Sacre Scritture le linee guida e nell'Unico Dio e nel Verbo che Si è Fatto Carne i suoi Brand.
Ora questa lettura in marketing style della Chiesa che potrebbe sembrare blasfemia nella mia bocca, ha una testimonianza, al di sopra d'ogni sospetto, nelle parole di monsignor Ernesto Vecchi che, alla domanda: "la Chiesa ha preso lezioni di marketing?" rispose con un laconico:
"Scherziamo? La Chiesa può solo darne, di lezioni. Le aziende mortificano gli uomini misurandone la produzione, noi invece sappiamo valorizzarli. Il marketing? Ha cominciato Gesù, già duemila anni fa".
Gesù quindi è il testimonial perfetto, ma non solo per gli addominali scolpiti (come direbbe Daniele Luttazzi): sarebbe anche il manager che si è immolato per la Causa Aziendale ed attorno al suo sacrificio si è costruito un sistema che tutt'ora è in voga, tutto giocato su un equilibrio di pesi e contrappesi, crediti e debiti dove il senso di colpa, i peccati, la remissione dei medesimi, sono moneta sonante.
Senza intenti polemici: la Chiesa è riuscita ad assimilare (con la persuasione e laddove era stata
necessaria, con la violenza) anche molti dei culti concorrenti, spesso facendone propri molti aspetti, in un amalgama che cancella qualsiasi diversità con il dogma cattolico (ad esempio la mitra che indossano i vescovi s'ispira al copricapo dei faraoni, e la papalina a quello tipico della tradizione ebraica. La stessa "Casa Madre", la Basilica di San Pietro con tutta la piazza antistante, è il trionfo d'una Grandiosità kitsch: un obelisco egizio s'erge al centro della piazza, durante le feste natalizie da anni viene addobbato un albero di natale - ormai dimenticato simbolo dei celti - ma anche la maestosità architettonica della Cappella Sistina con il Giudizio Universale, hanno - nella loro bellezza - la necessità di annichilire: sostituire la valutazione estetica con l'enormità anestetica, per favorire il rapimento estatico).
Ma non solo: tolte le evidenti contraddizioni presenti nelle Sacre Scritture (la CEI ha dovuto fare i salti mortali per armonizzare il Vecchio Testamento con il Nuovo - su cui tutto l'impianto del marketing dell'Ecclesia si poggia - spesso con delle giustificazioni che potrebbero sembrare imbarazzanti: ad esempio commentando i continui incesti che costellano la vita dei patriarchi - incesti da cui sarebbe disceso anche Gesù, a ben vedere - nell'edizione della Bibbia approvata dal CEI si legge che "la morale dell'Antico Testamento non era perfetta e delicata come quella evangelica". Ah, ok, allora si ),la Chiesa ha adottato un sistema di comunicazione totale che le permette di dire tutto ed il contrario di tutto: ad esempio affermare, da un lato, che Paradiso ed Inferno sono (a dire di Giovanni Paolo II) solo delle metafore dell'essere "incorporati" o meno in Cristo e dell'essere "rimasti fedeli alla Sua volontà" oppure no. E continuare, dall'altro, a dire che Paradiso ed Inferno sono luoghi fisici, specie il secondo, in cui - secondo i Gesuiti - si finisce se si pecca di superbia, cioé "affermando sé stessi a scapito di Dio"). Metafora e luogo fisico: due messaggi contrapposti che, ammantati di mistero della Fede, arrivano a tutti, soddisfacendo tutti i gusti: una strategia di comunicazione davvero esemplare che funziona da secoli e che nei secoli s'è affinata.
3. Un piccolo appunto polemico sui totalitarismi che hanno cercato di annientare la Chiesa.
Nick, stai tranquillo: difficilmente la Chiesa potrà essere spazzata via da nazismi e comunismi vari e non solo, putroppo, per la Fede che pervade i credenti (abituati culturalmente all'esempio di immane resistenza dei martiri). Dico purtroppo p
erché sovente la Chiesa è andato a braccetto dei potenti, anche quelli meno present
abili: nel secolo scorso non c'è stato un tiranno che è stato scomunicato dalla Chiesa: così abbiamo avuto un Pinochet con il suo bel funerale cattolico o un Tareq Aziz, cristiano cattolico caldeo, che, processato per la complicità al dittatore Saddam, non ha avuto neanche un richiamo dalla Chiesa cattolica per la vicinanza al tiranno iracheno.
E tuttora abbiamo sacerdoti che senza battere ciglio, celebrano messe in suffragio di mafiosi morti perché s'interceda con la preghiera al passaggio dal carcere duro del Purgatorio, al Paradiso a piede libero. Tenuto conto che ci sono preti morti per aver lottato le mafie, un minimo di polso fermo ci sarebbe voluto, visto che nessuna misericordia è stata mostrata nei confronti di Piergiorgio Welby. Spero che il tariffario che si applichi alle messe per i mafiosi sia scandalosamente più alto che per le persone perbene, ma ci credo poco.
Chiuso l'appunto polemico.
4. il punto per cui Luigi è uscito fuori tema: la metafisica della natura umana.
Se per metafisica intendiamo "la parte della filosofia che studia l’essere in quanto essere, ossia i principi primi della realtà universale, al di là della conoscenza sensibile e dell’esperienza diretta dell’uomo", allora la faccenda diventa delicata, perché la Chiesa su questi principi primi, visto che ci ha fondato il suo Marchio, vuole avere l'esclusiva.
E avere l'esclusiva significa mostrare sia l'Unicità del proprio Brand, ma anche la sua manifesta superiorit
à non solo sulle altre religioni, ma anche su tutte quelle filosofie che proporrebbero visioni alternative, visto che "quando la fede è scarsa, la gente cerca appagamento nell'esoterismo" (parole del cardinale Julian Herranz, vicino all'Opus Dei.
Che fa la chiesa in questi casi? Si muove su due binari: da un lato cerca di dimostrare l'Eccellenza e la Superiorità del suo Marchio, dall'altro prova con lo "spionaggio industriale" a sondare le filosofie pericolose che comunque indagano sull'autotrascendenza della natura umana (nelle versioni "scorrette"), spionaggio ch
e però a volte dà risultati controproducenti.
E' quello che avvenne al gesuita indiano Anthony De Mello che, studiando anche filosofie orientali come il Buddismo ed il Taoismo, arrivò a sviluppare delle riflessioni giudicate perniciose per l'impianto della fede della Chiesa, tanto da meritarsi, il 24 giugno del 1998 (undici anni dopo la sua morte) una bolla d'ammonizione dalla Congregazione per la Dottrina della Fede (presieduta dall'allora cardinale Joseph Ratzinger), in cui si legge, tra l'altro: "De Mello mostra apprezzamento per Gesù, del quale si dichiara "discepolo". Ma lo considera come un maestro accanto agli altri. L'unica differenza con gli altri uomini è che Gesù era "sveglio" e pienamente libero, mentre gli altri no. Non viene riconosciuto come il Figlio di Dio, ma semplicemente come colui che ci insegna che tutti gli uomini sono figli di Dio".
Quindi si trattava di una via si, metafisica, per l'autotrascendenza della natura umana, ma purtroppo non corretta.
5. Quindi il confronto si pone tra grandi pensatori laici ed un'Ecclesia che basa sull'infallibilità del suo massimo rappresentante (infallibilità sancita da Pio IX nel 1870) buona parte dei precetti che un buon credente deve seguire.
Così si parla, per esempio, di "amore cristiano", mettendo un'etichetta ad un concetto - quello dell'amore - che non solo è universale, ma ha tantissime sfumature sovente anche carnali, che però vengono viste ipso facto come sbagliate se non rientrano in quelle sancite dalla Chiesa.
Attenzione, nessuno dice che non debba esistere una definizione dell'amore cristiano, ma che questo sia l'Amore per Antonomasia ce ne corre: se si ha il libero arbitrio che libero arbitrio è se comunque ci viene dato da un'Entità per quanto Grande e Misericordiosa, secondo, cioè, i confini stabiliti dalla Chiesa?
6. A questo punto tocca parlare anche della differenza che si viene a stabilire tra essere laici e laicisti.
Perché, secondo la Chiesa, esistono dei laici buoni (ad esempio quelli di organizzazioni come l'Opus Dei, - il cui fondatore è stato beatificato a tempi record da Giovanni Paolo II - o come quelli di Comunione e Liberazione) ed i laici cattivi (o laicisti appunto), giacché il laicismo, come scrive don Gianni Bage
t Bozzo, "è una definizione della laicità come contrapposizione alla religione", mentre invece "La laicità, come i cattolici la intendono e come è ormai scritta in tutti i testi costituzionali democratici, è l'affermazione di un principio formale di composizione dei conflitti senza definizione del loro contenuto. I cattolici italiani si sono inchinati, con il consenso della gerarchia, alla decisione del Parlamento e del corpo elettorale che introducevano nella legislazione italiana il divorzio e l'aborto."
Verrebbe d'aggiungere, grazi'al cazzo, ma è quel "con il consenso della gerarchia" che dovrebbe farci riflettere.
7. In realtà toccherebbe fare attenzione anche al così detto relativismo debole.
Quello che uno dei pensatori laici che si scontrano col pensatore Ratzinger, cioé Giovanni Jervis critica scrivendo:
"Il relativista è ostile a tutte le posizioni «forti», specie se istituzionalizzate: però sembra non prendere mai in esame la forza, e anche l'aggressività, della propria posizione. Se è vero che predica di lasciar fiorire i cento fiori delle culture e delle opinioni, in pratica ha le sue preferenze, talora persino faziose, e in ogni caso tende a considerare se stesso come un fiore migliore degli altri".
Ed è il rischio di un multiculturalismo che si erge come bene primario da tutelare, magari ponendolo anche al di sopra di diritti inalienabili della persona.
8. Allora il quesito diventa: è possibile stabilire un confronto con un'Istituzione che piuttosto che competere (dal latino: cum "con", petere "andare verso", quindi "incontrarsi") preferisce "surpetere" (neologismo che indica andare al di sopra, quindi bypassando il confronto)?
(ironia del dizionario: la parola Ecclesia indica sia la Chiesa, e la comunità dei fedeli, sia, nell'antica Grecia, l'assemblea generale dei cittadini, che nei regimi democratici aveva prerogative sovrane, quale delle due definizioni è andata smarrita, quando si parla della nostra Azienda?).
Anche perché è aumentato il numero di persone che affermano la verità "assoluta" del loro credo religioso, quindi, allo stato dell'arte, la lotta di Joseph Ratzinger alias papa Benedetto XVI contro il relativismo debole, vede il campione della Chiesa cattolica Apostolica vincente.
Inutile dire che nel discorso pro o contro i Dico allora le ragioni della CEI, così come quelle del Papa, trovino una sponda davvero favorevole all'interno del nostro Parlamento, dove essere cattolici è una condizione "sine qua non" si possa avere un'autotrascendenza della natura umana corretta, con buona pace di tutti i pensatori laici (e non laicisti) che senza il consenso di alcuna gerarchia, cercano un confronto con la più grande Azienda di marketing mai esistita al mondo.
Ultimamente passo più tempo sui libri che sulla Terra. Sicchè ho pochi commenti da fare riguardo la seconda, e tra l'altro, avete bisogno di ulteriori commenti riguardo ai drammatici fatti di attualità che stanno scuotendo il nostro (vabbè, al momento è più il vostro) paese (alias Berlusconi che tradisce Brooke con Taylor, ma pensa ancora a Emilio, salvo scoprire in seguito che è suo figlio)? Allora forse è più interessante fare un sondaggio statistico sulle tendenze etiche dei (rispettabilissimi) frequentatori di questo blog...
...Immaginate che ci sia un treno privo di controllo che corre sulle rotaie. Il conducente ha perso i sensi dopo aver letto che uno dei partecipanti al GF di quest'anno dovrà scontare un anno di carcere per rissa, o per mancanza di sonno nell'attesa che Silvio risponda alle accuse di Veronica, o magari per aver spento la luce tra le 19.55 e le 20 per sensibilizzare l'opinione pubblica riguardo al dispendio energetico che noi tutti alimentiamo. Fatto sta che il treno viaggia diretto verso 5 bambini che giocano a Subbuteo (perchè io rimango pur sempre un nostalgico dell'era pre-PlayStation). Per un fatale scherzo del destino, vi ritrovate, non si sa come, all'altezza della leva del cambio che potrebbe divertere (esiste questo verbo? vabbè, deviare) il corso del treno su un binario morto. Su quel binario morto, tuttavia, c'è una ragazza intenta a leggere un romanzo. A voi la scelta del titolo del romanzo.
Avete la possibilità di scegliere. Se deviate il treno sul binario morto, uccidete una persona, romantica anima solitaria innamorata della letteratura. Se non vi intromettete, il treno tira dritto e uccide i 5 bambini intenti a giocare a Subbuteo (riconosco che questo potrebbero influenzare chi, come me, vorrebbe reincarnarsi in uno dei pupazzetti del Subbuteo. Allora, anche qua,scegliete voi il gioco che vi pare).
La scelta sta solo a voi. Da una parte, salvare 5 vite al posto di una, tuttavia rendendosi artefici di un omicidio. Dall'altra, "lavarsene le mani", in un certo senso, e lasciare i 5 Subbuteofìli (o simili) al loro destino crudele.
Voi cosa fareste??
Non vorrei dire cose che offendano la gentile clientela del blog ma scaricare rimane illegale quindi: cambiate finestra e spegnete E-Mule a cui avevate richiesto, a modi babbo natale, la serie completa del Dottor House.
E' stato un fraintendimento, un grido "Libertààààààà!" molto mediatico e poco fondato. Sai quanti ti leggono se vedono scritto "SCARICATE E' LEGALE"? Insomma da un primo articolo ne è venuto fuori il roboante sospiro di sollievo di tanti utenti che, purtroppo, oggi è stato smentito o meglio chiarito.
Al di là di questo bisticcio di punti di vista vorrà dire qualcosa che tutti hanno tirato un sospiro di sollievo tranne la SIAE ed il suo portafoglio? Insomma tutti gli italiani (e tanti tanti tanti popoli di questo mondo) vorrebbero poter attingere più liberamente a musica, software e film ma la SIAE e le Major mi sembrano arroccate sui loro Depositi come Zio Paperone.
Brutto no?
Diciamo pure che i prezzi sono alti forse dovuti a prezzi di produzione devastanti o ad attori che chiedono parcelle ebbre di zeri. I fattori sono tanti, i problemi non pochi e prospettive di cambiamento non troppe.
Una di queste prospettive è la Creative Commons
sotto l'egida della quale pubblico i miei racconti e miei articoli. In questo modo scegli di mettere nero su bianco se i lettori possono prendere, copiare, modificare sempre attribuendotene la partenità o la maternità.
Nello stesso giorno del gran diniego, vedi "SCARICARE NON E' LEGALE", si parla di watermarking per lasciare segni indelebili nelle proprie creazioni. Lo fa Youtube con in video, lo fanno quelli di DevianArt con le foto e così via. (Io ad inserire watermark nei racconti faccio fatica!).
In cosa consiste il watermark?
Per chi non avesse voglia di clikkare sul link appena fatto vi dico in brece che si tratta di una modernizzazione della filigrana della banconote. Pochi bit o scritte in sovraimpressione che rimangono sulle immagini. In questo modo, girellando, si portano con se la firma dell'autore.

Salve a tutti! Innanzitutto buon anno e buon natale quantomeno in ritardo! In seconda battuta vi scrivo un breve articolo sul tema Cellule Staminali per fare chiarezza su cosa siano, che potrebbero portare e soprattuto che valenza ha la scoperta di ieri al di là di grida e guaiti mediatici.
"Le cellule staminali sono cellule non specializzate in grado di dividersi dando origine contemporaneamente ad una cellula staminale (uguale alla cellula madre) e ad una cellula precuorsore di una progenie cellulare che alla fine darà a sua volta origine a cellule terminalmente differenziate (mature). Si definiscono totipotenti le cellule staminali che possono dare luogo a tutti i tipi di cellule o tessuti, multi potenti quelle che possono dare luogo ad acluni tipi di cellule o tessuti ed unipotenti quelle che possono dare luogo soltanto ad un tipo di cellule."
dalla relazione della "Commissione di studio sull'utilizzo di SC (stem cells) per finalità terapeutiche"
La scoperta della presenza di cellule staminali simili a quelle totipotenti, di provenienza embrionale, nel liquido amniotico potrebbe risolvere le controversie bioetiche sull'utilizzo di queste cellule. Sino ad ora le cellule staminali totipotenti e pluripotenti (con larga possiblità di trasformazione) sembravano aver solamente una provenienza embrionale pura cioè dagli embrioni nei primi giorni di sviluppo embrionale. Sottraendo all'embrione le cellule staminali quello non avrebbe avuto alcuna prospettiva di impiantabilità.
La scoperta di questa risorsa di cellule staminali simil-totipotenti o meglio Pluripotenti non risolve il problema medico in realtà. Vista la grande versatilità e potenzialità di queste cellule ne risulta difficile l'indirizzamento per quanto riduca i problemi di rigetto. L'impianto infatti di una SC in un tessuto leso potrebbe far si che questo SC, dotata di infinita capacità di duplicazione, verso un tessuto leso aggravando le condizioni del paziente. Un'altra problematica sollevata da De Coppi, del Great Ormond Street Hospital, è legata alla collezionabilità delle cellule staminali di provenienza amniotica. Prelevare il liquido amniotico senza problemi di dispersione è infatti possibile solamente in parti cesari e non naturali.
ricostruzione del midollo spinale danneggiato da traumi fisici
malattie neuro-degenerative (Morbo di Parkinson, Morbo di Alzahimer, Distrofia Muscolare, etc)
malattie muscolo-scheletriche (miopatie, osteogenesi imperfetta, etc)
malattie primitive della cornea e dell'apparato uditivo
ricostruzione di tessuti cardiaci danneggiati da infarto acuto del mio cardio e riparazione dei vasi sanguigni da processi patologici come arteriosclerosi e ipertensione.
La notizia sul Corriere della sera, Repubblica, BBC NEWS,
aneddoti
brevi
ce poco da ridere
celebrity s confessions
espropri culturali
ipse dixit
la palla e rotonda
newspapers
parliamoci addosso
personaggi
politichese
questa vecchia pazza rete
radioclown
ratzinger
sciamanesimo mediatico
shots
societa
tubo non catodico
tv ed altri soprammobili inutili
visto ascoltato letto
welcome to lucca